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Comune di Imola - Autodromo di Imola - Mappa Imola - Mappa Autodromo

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Storia di Imola
Quando i Romani la conquistarono, nell'82 a.C., la chiamarono «Forum Cornelii» in onore di Cornelio Silla: ma poi prevalse il nome attuale, che lo storico longobardo Paolo Diacono usò per primo. Dopo aver fatto parte dell'Esarcato di Ravenna, intorno al Mille si trovò coinvolta in varie guerre, fin quando gli Alidosi ne divennero i Signori. Passò poi sotto i Visconti, i Manfredi e infine vi regnò Caterina Riario Sforza, che nel 1499 fu esautorata dal Valentino. Dopo un lungo periodo di dipendenza dalla Chiesa, prese parte ai moti risorgimentali e nel 1896 ebbe i socialisti di Andrea Costa alla guida del governo municipale. Ha notevoli edifici rinascimentali e settecenteschi.

Da vedere
Il Palazzo Comunale, già della Signoria. Costruito verso la fine del 1100 eppoi rifatto durante i secoli, fino alle modifiche settecentesche, che portarono a ottimi risultati di decorazione e di arredamento di alcune sale. Della costruzione più antica rimangono alcune parti, messe in evidenza da attenti restauri di mezzo secolo fa.

Santa Maria in Regola. Chiesa fondata nell'antichità, più volte manomessa e infine rifatta verso la fine del 1700. Della prima fondazione è rimasto il campanile rotondo, che è della fine del 1100. Nell'interno, a pianta quadrata, notevoli opere di scultura e di ornato. Nel chiostro seicentesco, già appartenuto ai monaci Olivetani, restano alcune belle decorazioni in terracotta.

Il Palazzo Sersanti. Rinascimentale, elegante, con ornamenti in cotto e un bel porticato. E uno dei diversi palazzi della città meritevoli di attenzione, tra i quali: Palazzo Pighini, Palazzo Vacchi, Palazzo Paterlini già Sforza e il Palazzo Vescovile.

La Cattedrale: dedicata a San Cassiano, costruita intorno al 1200, rifatta nel 1781 e consacrata l'anno seguente da papa Pio VI. L'interno è a tre navate divise da pilastri corinzi.
Interessante la cripta con tre urne-altari di marmo bianco, e importanti i libri e gli oggetti custoditi nell'Archivio capitolare e nel Tesoro: e cioè antifonari miniati, una patena forse del Mille e un reliquiario trecentesco del fiorentino Romolo di Senuccio.

Da visitare
Gli Istituti culturali del Comune, riuniti nel Palazzo dei Musei che ha sede nell'ex convento di San Francesco. L'importante istituzione comprende:
Il Museo. Fondato nel 1857 come Museo delle Scienze, ha caratteristiche particolari. Vi sono infatti sale dedicate all'ornitologia romagnola, alla malacologia del Mar Rosso e ai rettili della Romagna, ai marmi e pietre dure degli Urali, alle rocce e ai fossili locali e delle zone vicine, a oggetti preistorici. Importanti le sezioni dedicate all'archeologia, alla numismatica (con bellissime monete e medaglie romane e bizantine) e alla ceramica (con opere locali e delle varie regioni italiane dal 1100 al 1800);
L a Pinacoteca. Ordinata cronologicamente, presenta tra le varie opere una Madonna della pietà di Scuola romana del 1400, dipinti di Ludovico Carracci, del Borgognone, che è rappresentato da Due scene brigantesche, e di Giuseppe Maria Crespi, di cui c'è una Maddalena seduta.

Il famoso autodromo Enzo e Dino Ferrari dove ogni anno si svolge il gran premio di Formula Uno.

Manifestazioni
Il Baccanale
Cinema alla Rocca
Imola in Musica
Gran Premio Formula Uno
Superbike
Heineken Jammin Festival
Crame Mostra Scambio

Cortesia: Il Turista


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